Venerdì, Maggio 18, 2012
   
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Volume 16, Issue 4, 15 October 2010

Volume 16, Issue 4 – 15 October 2010

 

 16-4

 Full Text | PDF (2 MB)

 

Luke Tornabene, Carole Baldwin, Lee A. Weigt and Frank Pezold: Exploring the diversity of western Atlantic Bathygobius (Teleostei: Gobiidae) with cytochrome c oxidase-I, with descriptions of two new species, pp. 141-170

Sommario
Sulla base di caratteristiche morfologiche il genere Bathygobius è attualmente rappresentato nell’Atlantico occidentale da tre specie (B. soporator, B. curacao e B. mystacium). La nostra analisi combinata genetica e morfologica indica che nell’area esistono almeno sei specie di Bathygobius suddivise in otto linee genetiche.  Due linee sono identificate come B. curacao B. mystacium. Quattro linee possiedono caratteristiche che dovrebbero portare tutte a identificarsi con B. soporator. Due di queste sono morfologicamente indistinguibili e sono qui tentativamente riconosciute come un’unica specie, B. soporator. Una terza linea di “B. soporator” risulta distinta e coincidente con la specie nominale Gobius lacertus che è qui riassegnato comeBathygobius lacertus. La quarta linea di “B. soporator” è altresì distinta e descritta come nuova specie. Due altre discendenze genetiche molto vicine sono morfologicamente indistinguibili e sono trattate anch’esse come una nuova specie. Viene fornita una nuova descrizione di B. soporatorB. mystacium e B. curacao. Sono riportati commenti sull’identificazione delle larve di Bathygobius del Belize.

Abstract | Full Text | PDF (568 KB)

Bathigobius-540

Bathygobius antilliensis, holotype, 46 mm SL, female, Hatillo, Puerto Rico, DNA #PR1313, AMNH 251650. A, longitudinal pattern of pigment on first dorsal fin; B, upper, complete row of 7-8 blotches, row terminating just anterior to basicaudal markings; C, lower, incomplete row of 3 (rarely 4) blotches row usually terminating anterior to origin of anal fin. Photo by R. Chabarria. Image editing by L. Tornabene.

 

Gerald R. Allen, Mark V. Erdmann and Alison M. Hamilton: Hoplolatilus randalli, a new species of sand tilefish (Pisces: Malacanthidae) from the tropical western Pacific with comments on the validity of H. luteus, pp. 171-186

Sommario
Hoplolatilus randalli n. sp. è descritto sulla base di 13 esemplari di 46.7-158.2 mm SL, raccolti in diverse località quali le Isole Banda e Papua occidentale in Indonesia, Luzon nelle Filippine settentrionali, Palau e Yap in Micronesia e le Isole Salomone. La nuova specie è stata in passato confusa con H. fronticinctus Günther, una specie affine ma confinata al­l’Oceano Indiano dall’Africa orientale al mar delle Andamane orientale. Le due specie possono essere distinte principalmente per la colorazione, prevalentemente verda­stra quella di H. randalli n. sp. contro una tinta bluastra di H. fronticinctus. Esse differiscono anche per la morfologia del lobo della pinna caudale; entrambe le specie hanno la pinna caudale emarginata, ma il margine posteriore di ogni lobo è leggermente convesso in H. randalli n. sp. mentre quello in H. fronticinctus è retto. In aggiunta, H. randalli n. sp. ha spine dorsali più allungate (ultima spina 2.5-3.0 vs. 3.5-4.1 in HL) e raggi dorsali molli più lunghi (raggio più lungo pari a 1.1-1.4 vs. 1.5-1.7 in HL). Sono anche forniti dati genetici che confermano la validità della nuova specie. In aggiunta, includiamo numerose prove (morfologiche, genetiche e differenze ontogenetiche della colorazione) che portano a concludere che H. luteus, recentemente conside­rata sinonimo di H. fourmanoiri, sia una specie valida.

Abstract | Full Text | PDF (340 KB)

 Hoplolatilus-540

 

 

Underwater photographs of Hoplolatilus randalli n. sp. approximately 150 mm SL, Triton Bay, West Papua, Indonesia. Photos by G. R. Allen.

 

 

 

Tyson R. Roberts: Barbus sensitivus, a new species with extensive pitlines from the Sanaga River (Teleostei: Cyprinidae), pp. 187-196

Sommario
Barbus sensitivus nuova specie, proveniente dal fiume Sanaga in Camerun, Africa occidentale, ha un peduncolo caudale molto più esile di ogni altro barbo africano di piccola taglia. Presenta inoltre tipici neuromasti esposti estensivamente distribuiti in fossette disposte lungo linee caratteristiche sul capo e sulle scaglie, illustrate qui da fotografie al microscopio elettronico a scansione (SEM). Simili distribuzioni di questi organelli sono chiaramente presenti in varie altre specie di barbi del vecchio mondo, anche assegnati a generi distinte in Africa e Asia, ma un adeguato studio comparativo sulla base di osservazioni al SEM non è al momento possibile. Nessuna delle specie precedentemente descritta appare simile a questa nuova specie. I neuromasti di B. sensitivus n. sp. sono esposti o liberi. La loro funzione sensoriale è probabilmente di tipo meccanocettiva. Estensivamente distribuiti in ampie linee di fossette sul capo e il corpo dell’adulto di B. sensitivus n. sp., sono simili ai neuromasti della linea laterale in larve in avanzato stadio di sviluppo di  Cyprinus carpio, Gnathopogon elongatus caeru­lescens e Danio rerio. Essi sono più concentrati sulla porzione ventrolaterale del capo, che ne ospita circa 3000, molti con 20-100 kinocilia fino a 7 micron di lunghezza e 0.4 micron di diametro. Le linee di fossette con neuromasti più piccoli e meno kinocilia si trovano in file sulle scaglie del corpo e sulla superficie dorsale della testa ma sono assenti sulle pinne. La loro presenza in adulti di B. sensitivus nuova specie potrebbe rappresentare un tratto neotenico. Nelle larve di Gnathopogon elongatus caerulescens esse facilitano la rilevazione di minuscole prede planctoniche come Artemia in condizioni di scarsa luminosità.

Abstract | Full Text | PDF (312 KB)

Barbus-540

 

Barbus sensitivus, 40.6 mm female holotype, Sanaga River at Belabo, Cameroon (CAS 95344). Specimen oriented obliquely in order to show the pit lines on the undersurface of the head and the genital pad to better effect. Photo by J. Fong

 

Michel Bariche: Champsodon vorax (Teleostei: Champsodontidae), a new alien fish in the Mediterranean, pp. 197-200

Sommario
La specie dell’indo-Pacifico Champsodon vorax (pesce dai denti di coccodrillo) è stata segnalata per la prima volta nel mar Mediterraneo al largo delle coste del Libano. Si ritiene che questa nuova specie aliena abbia costituito una popola­zione nel bacino di levante del Mediterraneo orientale. Si for­nisce una dettagliata descrizione degli esemplari raccolti.

Abstract | Full Text | PDF (120 KB)

Champsodon-540

 

 

Champsodon vorax collected from Lebanon. 93.04 mm SL, AUBM OS3673

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